Visualizzazione post con etichetta arte contemporanea. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta arte contemporanea. Mostra tutti i post

26 settembre 2019

INSIEME



INSIEME
Un rudere sulla costa sopravvive ad un tempo e si offre, ora, nel paesaggio naturale quale luogo elettivo del godimento della bellezza naturalistica. Con questo invito che vi rivolgo, il luogo scelto viene eletto belvedere, intenzione che si manifesterà concretamente attraverso un'azione di pulitura e predisposizione all'utilizzo estetico. Il 7 luglio. L'invito che vi rivolgo è di vivere il luogo, avere un'esperienza estetica del mito materno della natura, inserendo opere tascabili e lavori pensati per essere affidati alla natura stessa. L'esperienza si concluderà al tramonto contemplando l'unità del molteplice.
I lavori sono installati e presentati lo stesso giorno, il giorno dopo le nozze, nell'ex fortino di avvistamento che insiste in località Morgicchio di Specchiolla.
Casamatta di Morgicchio, località Specchiolla
Spazio cavo - aria aperta
27 giugno 2019 Giuseppe De Siati
























foto di: Eugenia Covotsou, Giuseppe De Siati e Gianluca Zonca




Formafarfalle, invito al sogno
Insieme. Il giorno dopo le nozze ho chiesto ai miei amici di celebrare la natura, al tramonto, vivendo un rudere sulla costa come luogo del mito materno.
Ho trovato i cocci di una mattonella color celeste che ricorda il cielo, infranti su uno scoglio li ho raccolti e riutilizzati per costruire qualcos'altro: forme di farfallee e di una venere.
Giuseppe De Siati

07 ottobre 2018

SYNTAXIS – Prima il soggetto






SYNTAXIS – Prima il soggetto

In occasione del Festival Spazi 2018, a Milano, 14mq_spazio cavo apre con interventi e opere di Veronique Pozzi Painè e Giuseppe De Siati.
La mostra si sviluppa intorno al lavoro di ambientazione: sarà l’osservatore, posto al centro della scena, il vero protagonista poiché potrà dare un ordine di senso alle cose esposte nel loro insieme, attraverso il suo stesso posizionarsi nell’ambiente o rispetto la singola opera.
Allo sguardo dell’osservatore sono date le parti di un discorso più ampio e dalle molteplici interpretazioni, un movimento verso l’interno, emergere dai segni in un gioco di libere associazioni che rimandano al sé.

14 mq _ spazio cavo


14mq è la metratura minima per definire un’amibiente come abitabile da più persone. Sulla base di questo criterio, 14mq nasce come luogo di convivenza artistica, di incontro e dialogo tra unità differenti: uno spazio introspettivo abitato attraverso processi estetici di confronto creativo in grado di creare corpi iconici unici.
Presentato la prima volta nel 2017 con la mostra Abito, via Paolo Paruta 59, 14 mq – spazio cavo è un luogo sotterraneo e cangiante alla poetica di ciascun artista o operatore culturale chiamato a delimitare e caratterizzare lo spazio in maniera specifica. In questo modo la misura minima del vivere comune, 14 mq, diventa la superficie per assicurare all’alterità una propria ed efficace funzione estetica.

Sede

Via Paolo Paruta, 59 – Milano
(a pochi metri dalla fermata Cimiano della metropolitana linea 2)

apertura dalle ore 18.00 alle ore 21.00 nei giorni 5-6-7 ottobre
dal 7 al 14 ottobre
negli altri giorni su appuntamento al 3349498643

www.14mq.blogspot.com
spazio14mq@gmail.com

21 aprile 2018

Disegnare la terra, all'altezza degli occhi






Rodello arte: il sacro e la terra II Edizione

a cura di

Fondazione Museo Diocesano di Alba



In questa occasione la Lettera agli abitanti della terra terza versione, sarà speidita agli abitanti del Comune di Rodello




A quanti abitano questa terra,

un invito a compiere un gesto di bellezza,
disegnare la terra
all'altezza degli occhi.

Vedo, medito, porgo la grazia con cui il cielo e la terra si incontrano nei nostri sguardi,
una condizione umana di civiltà, aprire i nostri occhi all'altro.

e continuare ...

Un invito a compiere un gesto di bellezza,
disegnare la terra
all'altezza degli occhi,

là, dove
s'incarna l'eco di un soffio celestiale.
Al centro del creato, lo sguardo di ogni essere
genera un gesto di successione

Ad occhi aperti,
un seme accorda all'infrangersi del tempo
le stagioni consumate ancora.

Dove germogliano radici è il tempo terrestre,
nell'attesa del dono la terra si offre e ancora
uomo e natura s'aiutano.

Residente

lascia traccia del tuo passaggio,
all'altezza degli occhi
disegni la terra

Così appare
visibile la successione
in una variazione continua di uomini che animano
la terra fertile.

Nel tempo di una visita, nel soggiorno della Residenza ho installato una tela, dispositivo itinerante per la registrazione degli orizzonti.

Giuseppe De Siati

III Versione della Lettera agli abitanti della Terra
La Residenza, Rodello 21 Aprile 2018
Disegnare la terra all'altezza degli occhi

21 Aprile, inaugurazione dell'opera
Presso La Residenza di Rodello
L'ingresso è gratuito.
sabato 5 maggio inaugurazione della mostra

Il Sacro e la Terra
dalle 14.30 alle 17.00 presso la chiesa dell’Immacolata. 
E’ loccasione per conoscerci e incontrarci dal vivo
con le opere direttamente dalla presentazione di noi artisti.
E’ un momento di incontro e di scambio
con gli abitanti di Rodello, in particolare, e con tutti coloro
che vorranno prenderne parte





19 aprile 2018

Prova a colori - All inclusive




Prova a colori. All inclusive

una raccolta di bozzetti 

per progettare e costruire

un filo conduttore


Libro d'artista, unique, 24 carte,
1bl-1cl Liceo Artistico De Nicola, 2018

I lavori presentati sono la forma di una processualità orizzontale e di inclusione sociale, tale per cui durante il corso dell'anno il progettare per bozzetti è diventata una pratica tecnica e una metafora esistenziale per dare forma alle idee.
Attraverso la programmazione didattica e l'analisi di alcuni linguaggi visuali contemporanei, sono state affrontate ricerche sui concetti di Caos e Cosmo, sviluppando una serie di texture.
Il lavoro si compone delle prove colore e dello sviluppo delle trame, appunti di pensiero e di esercizi quotidiani tecnici e di espressione che i ragazzi hanno svolto nel corso di un anno.
1bl l'unicità dell'espressione.
Il frammento è posto in rapporto dialettico con l'insieme lineare di punti  che formano un unico orizzonte.






1cl Il desiderio di valorizzare un bozzetto scartato tiene uniti i vari pezzi che presentano la forma spontanea di un involto.



Presentazione dei lavori 20 Aprile 9.30

Spazio Contemporaneo Talamucci
via Dante, 12
Sesto San Giovanni
Biblioteca centrale di Sesto San Giovanni

a cura della cooperativa La Grande Casa di Sesto San Giovanni




27 ottobre 2017

Premio Carlo Bonatto Minella, IV edizione "Forme e materia dell'attesa"


Riflessione, ossidazioni alla punta d'argento su tela 100x80cm, 2017, Giuseppe De Siati
Opera finalista in mostra al Premio Carlo Bonatto Minella

VENERDI’ 3 NOVEMBRE 2017

PREMIAZIONE: Ore 15.30: Torino centro – Via Accademia Albertina n. 6, Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino
INAUGURAZIONE MOSTRA VINCITORI E FINALISTI (3-11 novembre 2017): Ore 19 circa: Torino centro – via Giovanni Giolitti n. 37 – Cripta Chiesa San Michele Arcangelo

Il catalogo sarà edito dalla nota casa editrice Silvana Editoriale con testi critici in 2 lingue (italiano, inglese).

Per entrambe le sedi
Mezzi di trasporto:
1) Dalla stazione di Porta Susa bus/tram 13-56
2) Dalla stazione di Porta Nuova bus 61
3) Dall’Accademia alla cripta della chiesa 5 minuti a piedi


I toni intermedi delle ossidazioni argentee, nella loro delicatezza mostrano i gradienti più luminosi di una transizione degli opposti luce ombra.
L'effetto della luce è sospeso in un momento di transizione, l'attrito ossidativo crea l'immagine di un bagliore, il soggetto è fuoricampo. L'alone è un segno stratificato, una trama procurata dall'attrito che ha ossidato il bianco mediante lo strofinio continuo di un corpo acuminato in argento.
Riflessione, per CBM art prize IV edizione "I tempi dell'attesa" fa parte delle "Riflessioni", sono forme di luce venute alla luce.


Ispirato dal motto dall'Uno derivano i molti e da alcune letture di testi antichi, ho messo in atto un processo di reiterazione del gesto artistico originario, che usa la luce per evocare una presenza attraverso la trasformazione della materia. Questo approccio mi ha permesso di restituire nella ridondanza di un punto la solidificazione di una vibrazione, l'eco di un centro. In un sistema di energia in cui si ha la fusione e lo scambio degli opposti, per via dell'ossidazione del bianco, la molteplicità delle parti, nella somma di unità minime stratificate, interpone un velo tra luce e buio, una via di mezzo tra visibile ed invisibile e l'apparire di un bagliore si apre nello spazio.

sVelo Venere: un piano per immaginare

Intorno al tavolo: sVelo Venere a Cascina San Vigilio di Lonato del Garda

Dopo la presentazione in Studio Milani, durante Studi Festival 2016, continuo a catalogare le immagini prodotte dalla luce vista attraverso la fantasia dell'essere umano. Durante la giornata Devadarte, arte in cascina, immersi nel verde delle colline moreniche due giornate di arte e stage esperenziali, 30 settembre-1 ottobre, a Lonado del Garda, Cascina San Vigilio, "I RIcostruttori". L'intervento fa parte di una serie di operazioni di studio e di incontro che conduco "intorno al tavolo:" e che si svolge in diversi luoghi caratterizzati dalla presenza del tavolo e di alcuni ospiti.



Svelo Venere, Giuseppe De Siati, Devadarte - Cascina San Vigilio I Ricostruttori, Lonato del Garda, 2017

sVelo Venere: un piano per immaginare
È un piano per immaginare esercitando una delle facoltà che distingue l'essere umano, esaltandone la dignità.
La somma delle parti di un velo filtrano la luce visibile su un piano, l'azione stessa del panneggiare porta in se il valore dell'ambivalenza della visione, interiore/esteriore, dove le circonvoluzioni del velo non sono semplicemente quelle di un velo.
Svelo venere è un panneggio di seta di due veli bianco e nero, orlati nei colori estremi che rispettivamente riflettono ed assorbono la luce, da stendere al centro del tavolo per immaginare. Venere, personificazione della bellezza della natura feconda, in questo caso luce del visibile le sue vesti sono raccolte nella capsula sferica, quale forma di perfezione da cui tirar fuori il velo per immaginare.
Il tavolo è così apparecchiato dai drappi in seta che diventano veicolo per la fantasia e rendono un tavolo "immaginifico"; strumento di studio per visualizzare attraverso le pieghe e le circonvoluzioni del panneggio la luce.
SCOPO del gioco è esercitare l'immaginazione e dominarla attraverso il disegno e la nominazione, ovvero, configurare immagini nella propria mente e su un foglio. Immaginazione: sin. ideare, creare, inventare, escogitare, credere, intuire; quindi, usare la fantasia a partire dalle pieghe del velo, disegnare. Infine, nominare dando un titolo alle associazioni che scaturiscono dalla visione.

01 marzo 2016

"Un si dolce morir..."



()
Da un'idea nata intorno al tavolo con Iason Marmaras nello studio temporaneo di via Moscova 24 poi diventata prova d'autore:

Esposizione alla luce delle carte fotosensidibili e contemplazione performativa di una biglia di vetro specchiante. Un disegno essenziale formato da due sole linee curve che costituisce un tracciato base rintracciabile nelle architetture dell'universo e nell'anatomia degli esseri viventi, come l'occhio che permette di vedere mettendo in comunicazione il mondo esterno e interno all'animo umano.
L'intersezione di due cerchi segna visivamente l'incontro e la compenetrazione di due figure, di due mondi o dimensioni dell'essere. Rappresenta il nucleo unitario preesistente alla separazione degli opposti o la loro riunificazione, una forma che è nell'ancora dualistico o nel già monadico, per questo rappresenta la sintesi di ogni dualismo.
(cfr. Sebastiano B. Brocchi)
L'opera è frutto di un evento espressione del più o meno lungo e sensibile processo di unificazione di due estremi: l'incontro del buio con la luce per via dell'annerimento della carta argentata fotosensibile; la congiunzione tra passato e presente attraverso la scrittura musicale che fa essere una forma antica nuovamente presente attraverso il movimento delle mani del maestro Paul Beier sul liuto. Infine anche l'unione degli opposti del maschile e del femminile nell'incontro amoroso cantato da Iason Marmaras mentre contempla tra le sue mani una piccola biglia di vetro specchiante. La forma sferica ed il colore iridescente nella forma cristallizzata del vetro è rappresentazione cosmica ma anche umana ed interiore, di creazione del paradosso costituito dall'unione di ciò che sembra inconciliabile: luce ed ombra, silenzio e suono, spirito e materia.

"Un sì dolce morire..."Verdelot • Willaert • da MilanoIason Marmaras • cantoPaul Beier • liutomercoledì 11 novembreore 19:00* Civica Scuola di Musica "Claudio Abbado" *Via Stilicone 36installazione a cura diGiuseppe De Siati







"Un sì dolce morire..." Verdelot, Willaert da Milano, Iason Marmaras canto, Paul Beier liuto, Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, installazione a cura di Giuseppe De Siati, 2015

09 luglio 2015

Reminder Enea

Reminder Enea, 600 m di nastro adesivo, Casa di via Rossini 3, Spazio Offbrera, Giuseppe De Siati


Reminder Enea.

Enea è in viaggio nel mediterraneo, è ognuno di noi.
La sottolineatura del perimetro della stanza all'altezza dei miei occhi con una linea di colore blu, come il mare che unisce e divide i popoli della terra.
Con questo gesto allungo lo sguardo a quanti in questo momento si trovano a compiere il viaggio verso una nuova terra.

Reminder Enea è un segno visivo che vuol rimandare ai viaggi reali ed immaginari, riusciti e non, che restano come traccia sedimentaria sullo sfondo ma, al contempo, si fanno scenario circondano lo sguardo dell'osservatore, vero protagonista di un microcosmo, quello immaginato, corpo immerso ed emergente nella stanza.

7-2015
Giuseppe De Siati

In occasione della collettiva Reminder 2015 presso lo spazio Offbrera



21 giugno 2015

Pneuma cromatico

Giuseppe De Siati, Limitale: e allora tutto intorno risplende. 2015






Giuseppe De Siati, La caduta libera di una verticale,
rame, vetro soffiata e acquerello,
installazione in Casa di via Rossini 3, spazio offBrera, 2015.



Opere presentate:
Semina (2015) 
Ombre di un corpo di luce in un campo visivo (2015)
La caduta libera di una verticale (2015)
Limitale: e allora tutto intorno risplende (2015)

I PROCESSI DI PERIMETRAZIONE DELL'ARTE

Lungo questi ultimi quattro anni ho potuto osservare l'attività espressiva condotta da Giuseppe De Siati soffermandomi sistematicamente di fronte ad ogni passaggio linguistico, contrassegnato dalle diverse tecniche e dalle significative  variabili dimensionali; attraverso appuntamenti mirati ho acquisito la conoscenza di un procedere metodico nella definizione di aree estetiche al cui interno si posizionasse la costante relazione tra la volontà dell'atto e l'indipendenza della materia, frutto della relazione tra la spinta del narratore e la reazione indipendente del narrato. De Siati si è imposto in questi anni non solo il dovere ma la ricerca del lavoro, la responsabilità di un fare analitico insistito in grado di fornirgli dei risultati chiari, delle soluzioni racchiuse in uno spazio preciso e privo di ogni forma di contaminazione, raggiungendo una serie di risultati autonomi ed originali.
E' sulla base di questo lungo e rigoroso processo espressivo, attraversando gli scanditi tempi di un fare in cui trattenere l'emozione vitale lungo le regole della lucida scrittura, testimone attento del sopraggiungere dei migliori risultati, nasce quale apice evidente quest'ultimo lavoro contrassegnato dall'esperienza operativa della 'perimetrazione'.
Questo dato, un apparente forma di condizionamento, si impone con nuovi risultati ora allargando ora ribaltando un procedere perseguito negli anni; con l'attuale esperienza, affermando il valore dello spazio protetto, viene raggiunto il concetto di libertà, di autonomia comunicativa ma anche di indipendenza emozionale; la successione dei perimetri, la condizione protetta del singolo spazio interno, la distribuzione nello spazio, la scansione delle indipendenze, l'autonomia inserita nello sviluppo dei processi percettivi, appartengono al  patrimonio conseguito da Giuseppe De Siati.

Andrea B. Del Guercio

Artribune: Un respiro colorato Giuseppe De Siati a Milano


Giuseppe De Siati,
Ombre di un Corpo in un campo visivo, 2015
collezione privata





GIUSEPPE DE SIATI
"PNEUMA CROMATICO"

a cura di Andrea B. Del Guercio



Guardo i 7 colori dello spettro visibile, 
allora vedo la luce in cui sono immerso, ne comprendo la totalità



VENERDÌ 10 APRILE DALLE 18 ALLE 21
VIA G. ROSSINI 3, MILANO

Save the date



Invito

18 marzo 2015

Albedo


Albedo, calce e vetro, 2015, Giuseppe De Siati

Albedo, calce e vetro, 2015, Giuseppe De Siati

Ho versato della calce e
sul nero pavimento, rifletto la luce.

Un gesto messo in atto per Nicole che lascia il suo studio in Bovisa, un luogo che abbiamo condiviso...

Nell'occasione anche Gianluca e Nicole hanno montato il loro lavoro "sentinelle" e "variazioni sulle ali" e ne abbiamo discusso.

cfr. Studi Festival, Milano
http://www.undo.net/it/mostra/185785