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21 giugno 2015

Pneuma cromatico

Giuseppe De Siati, Limitale: e allora tutto intorno risplende. 2015






Giuseppe De Siati, La caduta libera di una verticale,
rame, vetro soffiata e acquerello,
installazione in Casa di via Rossini 3, spazio offBrera, 2015.



Opere presentate:
Semina (2015) 
Ombre di un corpo di luce in un campo visivo (2015)
La caduta libera di una verticale (2015)
Limitale: e allora tutto intorno risplende (2015)

I PROCESSI DI PERIMETRAZIONE DELL'ARTE

Lungo questi ultimi quattro anni ho potuto osservare l'attività espressiva condotta da Giuseppe De Siati soffermandomi sistematicamente di fronte ad ogni passaggio linguistico, contrassegnato dalle diverse tecniche e dalle significative  variabili dimensionali; attraverso appuntamenti mirati ho acquisito la conoscenza di un procedere metodico nella definizione di aree estetiche al cui interno si posizionasse la costante relazione tra la volontà dell'atto e l'indipendenza della materia, frutto della relazione tra la spinta del narratore e la reazione indipendente del narrato. De Siati si è imposto in questi anni non solo il dovere ma la ricerca del lavoro, la responsabilità di un fare analitico insistito in grado di fornirgli dei risultati chiari, delle soluzioni racchiuse in uno spazio preciso e privo di ogni forma di contaminazione, raggiungendo una serie di risultati autonomi ed originali.
E' sulla base di questo lungo e rigoroso processo espressivo, attraversando gli scanditi tempi di un fare in cui trattenere l'emozione vitale lungo le regole della lucida scrittura, testimone attento del sopraggiungere dei migliori risultati, nasce quale apice evidente quest'ultimo lavoro contrassegnato dall'esperienza operativa della 'perimetrazione'.
Questo dato, un apparente forma di condizionamento, si impone con nuovi risultati ora allargando ora ribaltando un procedere perseguito negli anni; con l'attuale esperienza, affermando il valore dello spazio protetto, viene raggiunto il concetto di libertà, di autonomia comunicativa ma anche di indipendenza emozionale; la successione dei perimetri, la condizione protetta del singolo spazio interno, la distribuzione nello spazio, la scansione delle indipendenze, l'autonomia inserita nello sviluppo dei processi percettivi, appartengono al  patrimonio conseguito da Giuseppe De Siati.

Andrea B. Del Guercio

Artribune: Un respiro colorato Giuseppe De Siati a Milano


Giuseppe De Siati,
Ombre di un Corpo in un campo visivo, 2015
collezione privata





GIUSEPPE DE SIATI
"PNEUMA CROMATICO"

a cura di Andrea B. Del Guercio



Guardo i 7 colori dello spettro visibile, 
allora vedo la luce in cui sono immerso, ne comprendo la totalità



VENERDÌ 10 APRILE DALLE 18 ALLE 21
VIA G. ROSSINI 3, MILANO

Save the date



Invito

19 dicembre 2013

IRIDESCENZE



Iridescenze

 Serie di lavori presentati alla galleria OFFBRERA il 24 ottobre in occasione della bipersonale Iridescenze-Giuseppe De Siati//Zip-Giulio Pace.


"...due distinte mostre personali, indipendenti sul piano dei processi linguistico visivi, per le soluzioni cromatiche e formali, nonché tematiche. Ciò che unisce i due artisti in un’unica occasione espositiva, è il concetto di analisi, dove si intende la specifica attenzione che Giuseppe De Siati e Giulio Pace conducono nella definizione del proprio lavoro. La comunicazione visiva appare scientifica, dettata da quel rigore utile alla riduzione dell’area tematica, ed in grado di raggiungere una nitida concentrazione sul soggetto e sulla sua affermazione.
Una nuova occasione espositiva per osservare due distinti talenti espressivi in grado di raggiungere una significativa qualità all’immagine." (dal comunicato stampa).

"Pacemaker". Giuseppe De Siati. 2013
Il divenire della vita è la luminescenza di una stella:
dove si origina l'inizio e termina l'arco di un'esistenza è un tempo ignoto.
Per altre vie è possibile ammirare il fiorire della vita stessa, il suo divenire,
il principio nel non finito in 3 colori:
all'altezza del cuore sedimento il blu, rosso e giallo, colori originari del visibile,
una goccia d'acqua prismatica attraversandoli origina un arcobaleno, segna il tempo,
ricordando che:
ciò ch'è fuori
risuona costantemente in ognuno di noi.
 Giuseppe De Siati

APPUNTI

Questa mattina, 19 dicembre 2013, mi sono ritrovato tra vecchi appunti che quì riporto.
"Io sono nuvola" Giuseppe De Siati. Acquerello su tela. 2012

Come un filo nella crune di un ago!
Voglio far fiorire il colore,
fare e costruire moduli che s'intersecano come gli alberi che
crescono in-seguendo la luce,
poiché credo che il piacere della vita sta in un momento proteso a fruttificare in un ciclo continuo.
Il colore è terra,
è peso, passa oltre solo quando si frantuma, mi da piacere quando si frantuma.
Forse la vita, volgendo al termine, si apre come un fiore.
Sono attaccato ai pesi che la vita mi offre e non mi sento come un albero di fico che dà direttamente il suo frutto, senza il piacere di vedere un fiore, per cui
godo di un momento, cosciente che sarà solo un momento.

20 novembre 2012 19:22
Giuseppe De Siati

26 giugno 2013

"BAGAGLIO A MANO" 10 KG di acquerello ghiacciato.



"BAGAGLIO A MANO" 10 KG di acquerello ghiacciato.










Happening: "Bagaglio a mano", 10 kg di acquerello ghiacciato in guanciale trasportato nel tratto della via Francigena da Corte S. Andrea all'Abbazia dei S.S. pietro e Paolo. Giuseppe De Siati 2013. foto di Hans Leopold Helm.

"BAGAGLIO A MANO" 10 KG di acquerello ghiacciato.

Del guanciale di una margherita pronta a sbocciare verso la luce,
farò valigia di sogni,
conservati già nel grembo materno, che nel viandare
trasuderanno, fiorendo, lasciando tracce.

Indosserò una camicia ed una giacca con risvolto,
annodando la cravatta, di prima mattina,
per recarmi presentabile.

Ci si mette in viaggio verso una meta e, delle volte, si scopre che la meta era verso un altrove già presente. Mi porto dietro un carico emozionale ch'è la misura stessa della vita, peso e talento assieme, nel tentativo equilibrista del viandante sul sentiero.

Giuseppe De Siati

                                                    
Comunicato stampa
TITOLO DEL PROGETTO: PELLEGRINAGGIO-L’ARTE IN CAMMINO
Sabato 1 giugno e Domenica 2 giugno
A conclusione di un anno didattico dedicato alle grandi questioni dell’arte sacra e con specifico riferimento all’esperienza racchiusa nel concetto di pellegrinaggio, si svolgerà nei giorni sopraindicati un percorso di lavoro artistico nel tratto della via Francigena tra Corte S. Andrea frazione del Comune di Senna Lodigiana e Abbazia dei SS. Pietro e Paolo (o dei Gerolamini) del Comune di Ospedaletto Lodigiano.
 L’iniziativa prende spunto dal quadro “Bonjour Monsieur Coubert” del 1854; il quadro indica quanto le opere d’arte siano il frutto di un processo esperienziale condotto dall’artista lungo il percorso di ricerca intimo e personale.
I giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Brera saranno testimoni lungo un breve tracciato della loro relazione con lo spazio e i valori antichi in esso rappresentati; le opere, la visualizzazione di quelle emozioni.
Docenti: Letizia Cariello, Andrea Del Guercio, Renato Galbusera, Ida Terracciano